Scuola di Farmacia e Nutraceutica

Università Magna Graecia di Catanzaro

INTERFERENTI ENDOCRINI RESIDUI E FARMACORESISTENZA

CdLM Biotecnologie Innovative per la Salute

Docente:
Domenico Britti
britti@unicz.it
0961-3694283
Edificio Livello 6, Corpo F Stanza: Stanza n. 9
lunedì e mercoledì e venerdì 11:30-12:30 (previo appuntamento email)

SSD:
MVET-04/A - Farmacologia e tossicologia veterinaria

CFU:
6

Scuola di Farmacia e Nutraceutica - Data stampa: 06/09/2026

Organizzazione della didattica

Organizzazione della didattica

 

Ore

Totali

Didattica frontale

Pratica (laboratorio, campo, esercitazione, altro)

Studio individuale

150

48

0

102

CFU/ETCS

6

6

0

 

Obiettivi Formativi

Il corso intende fornire strumenti avanzati e aggiornati per comprendere il destino ambientale delle sostanze chimiche di origine antropica (antimicrobici compresi), la loro capacità di bioaccumulo, biomagnificazione e persistenza, nonché i meccanismi attraverso cui tali xenobiotici possono interferire con lo sviluppo e la funzione degli assi endocrini degli organismi viventi.

In particolare, l’insegnamento mira a:

  • inquadrare le principali vie di esposizione e i processi che determinano persistenza e trasferimento lungo le catene trofiche;
  • descrivere l’organizzazione dei sistemi neuro-endocrini e i principi di tossicologia endocrina;
  • analizzare modalità d’azione ed endpoint degli interferenti endocrini (EDCs), incluse curve dose-risposta non monotoniche, finestre di vulnerabilità ed effetto miscela
  • collegare la presenza di xenobiotici e residui antimicrobici nell'ambiente  alla selezione/diffusione di farmacoresistenza in un'ottica One Health.

Prerequisiti

Conoscenze di base di biologia cellulare e molecolare, biochimica, fisiologia, microbiologia e principi di farmacologia/tossicologia. È utile la familiarità con i concetti di ecologia/ambiente e con la lettura di letteratura scientifica (anche in lingua inglese). Non sono richieste ulteriori propedeuticità oltre a quelle previste dal CdS.

Metodi Didattici

Didattica frontale (lezioni con supporto di slide, schemi e casi applicativi). Discussione guidata in aula di articoli scientifici e documenti tecnici (es. report/linee guida) per sviluppare capacità di lettura critica e uso corretto delle evidenze. Brevi esercitazioni integrate alle lezioni (interpretazione di curve dose-risposta, endpoints e biomarcatori; impostazione di una ricerca bibliografica; analisi di casi studio su classi di EDCs e AMR). Eventuale utilizzo di piattaforme digitali per quiz di autovalutazione e condivisione materiali.

Descrittori di Dublino

DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione

  • Concetti di xenobiotico/contaminante persistente, bioaccumulo, biomagnificazione e persistenza; principali vie di esposizione.
  • Principali sistemi neuro-endocrini e meccanismi di omeostasi e programmazione degli assi.
  • Assi ipotalamo–ipofisi–gonadi (HPG), ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA) e ipotalamo–ipofisi–tiroide (HPT): regolazione e feedback.
  • Ormoni steroidei: biosintesi, recettori e meccanismo d’azione; inibitori della sintesi ed effetti non riproduttivi.
  • Interferenti endocrini (EDCs): definizione, categorie e principali modalità d’azione.
  • Basi biologiche della farmacoresistenza e ruolo dei residui antimicrobici/contaminanti ambientali nella selezione delle resistenze.

DD2 – Conoscenza e capacità di comprensione applicate

• Interpretare studi tossicologici/endocrini (endpoint, biomarcatori, disegno sperimentale) e collegare risultati a possibili effetti fenotipici.

  • Valutare curve dose-risposta (incluse non monotoniche) e concetti di low-dose e tossicità a lungo termine.
  • Integrare evidenze (in vitro/in vivo/in silico) per discutere il potenziale di interferenza endocrina di un composto o di una miscela.
  • Applicare concetti di One Health per spiegare come l’uso di antimicrobici e la contaminazione ambientale influenzino l’AMR.
  • Impostare una ricerca bibliografica e redigere una breve scheda tecnica con referenze pertinenti.

DD3 – Autonomia di giudizio

  • Valutare criticamente qualità e limiti delle evidenze scientifiche (robustezza del disegno sperimentale, bias, riproducibilità).
  • Confrontare risultati concordanti/discordanti e formulare un giudizio motivato su causalità e rilevanza biologica/ambientale.
  • Riconoscere implicazioni etiche e di sanità pubblica (popolazioni vulnerabili, tutela ambientale, gestione del rischio).

DD4 – Abilità comunicative

  • Esporre in modo chiaro e con lessico specialistico i meccanismi di azione degli EDCs e i nessi con l’AMR.
  • Presentare oralmente e/o in forma sintetica scritta un caso studio o un articolo scientifico, evidenziando metodi, risultati e limiti.
  • Comunicare concetti chiave di rischio e prevenzione a interlocutori specialisti e non specialisti.

DD5 – Capacità di apprendere in modo autonomo

  • Aggiornarsi autonomamente attraverso banche dati e fonti istituzionali (es. PubMed, documenti EFSA/ECHA/OECD/WHO).
  • Organizzare lo studio e integrare nuove evidenze con i concetti appresi per affrontare temi emergenti.

• Sviluppare un metodo di lavoro per la lettura critica e la sintesi di letteratura scientifica.

Contenuti di insegnamento

Programma (48 ore di didattica frontale – ore indicative):

• Introduzione: xenobiotici e contaminanti persistenti. Destino ambientale, vie di esposizione, bioaccumulo/biomagnificazione/persistenza; principi di monitoraggio e biomarcatori (3 h).

• Tossicologia endocrina; principali sistemi neuro-endocrini, omeostasi e programmazione degli assi neuro-endocrini (7 h).

• Asse ipotalamo–ipofisi–gonadi (HPG), asse ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA), asse ipotalamo–ipofisi–tiroide (HPT): fisiologia e principali endpoint di tossicità (5 h).

• Ormoni steroidei: biosintesi e meccanismo d’azione; inibitori della sintesi; effetti non riproduttivi (4 h).

• Interferenti endocrini (EDCs): modalità d’azione e risultati fenotipici delle tossicità per sviluppo e riproduzione (6 h).

• Curve dose–risposta non monotoniche; tossicità a lungo termine; finestre di vulnerabilità del bersaglio; effetto miscela (5 h).

• Categorie di EDCs e modalità di azione: xenoestrogeni; pesticidi; plastificanti; ritardanti di fiamma; PFAS (PFOA, PFOS); altri composti (es. atrazina) (8 h).

• Esempi di interferenze endocrine accertate e approcci di valutazione/screening (3 h).

• Xenobiotici e antimicrobico-resistenza: basi dell’AMR, residui antimicrobici nell’ambiente, co-selezione (biocidi/metalli), trasferimento orizzontale e strategie di mitigazione (7 h).

Testi di Riferimento, Note e Materiali Didattici

Testi di riferimento

Testo base / materiale principale:

• Dispense/slide e articoli selezionati forniti dal docente.

Testi consigliati (per approfondimento, edizione più recente):

• Manuali di tossicologia generale (es. Casarett & Doull’s Toxicology; Hayes’ Principles and Methods of Toxicology).

• Testi di farmacologia/tossicologia veterinaria e di salute ambientale (approccio One Health).

• Monografie e review su endocrine toxicology e interferenti endocrini; testi/volumi su antimicrobial resistance in ambiente.

Note ai testi di riferimento

Approfondimenti consigliati:

• Report e linee guida su EDCs e test di screening/valutazione (es. documenti di OMS/UNEP, OECD Test Guidelines/Conceptual Framework, EFSA/ECHA).

• Documenti e report su antimicrobico-resistenza e One Health (es. OMS, EMA/EFSA, ECDC/FAO/OIE-WOAH), oltre a review recenti in ambito AMR ambientale.

Materiali didattici

Le slide delle lezioni, le dispense, gli articoli discussi e l’eventuale materiale integrativo (link a banche dati e documenti tecnici) saranno resi disponibili tramite la piattaforma di Ateneo/classe virtuale indicata dal docente (es. Teams o equivalente) e mantenuti disponibili per almeno un triennio.

Modalità di verifica dell'apprendimento e criteri di Valutazione

 

Modalità di verifica

dell’apprendimento

Prova in itinere (opzionale): test scritto con 15 domande a risposta multipla sugli argomenti svolti nella prima parte del corso. Durata indicativa 20–30 minuti. Se sostenuta e superata, concorre alla valutazione finale (peso suggerito: 20%).
Esame finale: colloquio orale su tutto il programma (durata indicativa 20–30 minuti; 2–3 quesiti, con eventuale discussione di un caso studio o di un articolo). Il colloquio verifica conoscenze, capacità di collegamento, lettura critica e uso delle referenze.

Note regolamentari (CdLM BioISA):

·         per sostenere una prova di profitto lo studente deve essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie;

·         le verifiche del profitto si svolgono previo accertamento dell’identità dei candidati e sono pubbliche;

·         sono previsti almeno sei appelli per anno solare per ciascuna attività formativa (oltre eventuali appelli straordinari per aventi diritto);

·         in caso di insegnamento integrato articolato in più moduli, l’accertamento è collegiale e la votazione è unica.

Criteri di valutazione

Conoscenza e capacità di comprensione: accuratezza e completezza nell’esposizione dei contenuti (fisiologia endocrina, tossicologia endocrina, classi di EDCs, destino ambientale degli xenobiotici, basi dell’AMR).

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di interpretare dati e studi (endpoint/biomarcatori; curve dose–risposta; vulnerabilità; effetto miscela) e di applicare il ragionamento One Health ai fenomeni di farmacoresistenza.

Autonomia di giudizio: capacità di valutazione critica delle evidenze, riconoscimento dei limiti metodologici, costruzione di argomentazioni motivate e coerenti.

Abilità comunicative: chiarezza espositiva, uso appropriato del lessico specialistico, capacità di sintesi e di comunicazione a interlocutori con diverso livello di competenza.

Capacità di apprendere: capacità di reperire e utilizzare in modo autonomo fonti bibliografiche e documenti istituzionali aggiornati; integrazione tra contenuti e aggiornamento continuo.

Criteri di misurazione dell'apprendimento e di attribuzione del voto finale

Il voto finale è espresso in trentesimi; l’esame si intende superato con una votazione ≥ 18/30.

Se la prova in itinere è sostenuta e superata, il voto finale deriva dalla media ponderata tra prova in itinere (20%) ed esame orale (80%). Se la prova in itinere non è sostenuta (o non è superata), la valutazione è basata esclusivamente sull’esame orale.

La lode può essere attribuita, a giudizio della commissione, in caso di prestazione eccellente (piena padronanza degli argomenti, capacità di collegamento e approfondimento, uso critico delle fonti).

Altro

Per esigenze specifiche (DSA/disabilità) o adattamenti delle modalità d’esame, lo/la studente/studentessa è invitato/a a contattare per tempo il docente e i servizi di Ateneo competenti.